La notizia ha fatto il giro del mondo alla velocità della luce e, visto che si parla di cifre galattiche, non poteva passare inosservata. L’impero dell’animazione, il tessitore di sogni che ha incantato generazioni di bambini e adulti con i suoi disegni animati, Disney ha deciso che era giunto il tempo di affacciarsi sull’universo.
Quale migliore occasione di poter mirare le stupende galassie a bordo di un T-65 X-Wing Starfighter messo a disposizione da babbo-lucas. Poco più di 4 miliardi di dollari è costato questo giretto, ma sono bazzecole se confrontati con l’infinità di stelle e pianeti che Topolino potrà vedere. Tranquilli, ho finito con il facile umorismo da bettola.
mercoledì 31 ottobre 2012
martedì 30 ottobre 2012
In Her Shoes
La prima web serie che guarda in basso...
Qual è la cosa a cui le donne non possono proprio rinunciare, l’oggetto del desiderio che comprerebbero compulsivamente, ma che non sarà mai abbastanza? Le Scarpe! Si dice che una donna si riconosca dalle calzature e questa web-serie prende sul serio questo detto. Non vedrete facce, corpi, vestiti da capogiro e acconciature all'ultima moda. Dovrete accontentarvi, se così si può dire, di scarpe, calze e al massimo qualche capo di lingerie che magicamente scende alle caviglie. Il punto di vista viene spostato in basso, sulle protagoniste, sulle scarpe. Intrighi, pettegolezzi, amori e tutta la complessità della psicologia femminile raccontati da 10 piedi, ovvero 5 ragazze, che nel luogo sacro, il bagno, si scambiano opinioni e frecciatine.
venerdì 26 ottobre 2012
Wonderland, un fringe-noire dal sapore italiano
Ho
curato per alcuni mesi la sezione web-series della rivista Telefilm Magazine e,
volente o nolente, mi sono appassionato a questa forma di intrattenimento
ancora tutta da esplorare. YouTube ha fatto da trampolino di lancio a questo
tipo di serialità permettendo di far affiorare, seppur non ancora
completamente, un mondo sommerso ma con la potenzialità di raggiungere e
superare quello televisivo. Tra migliaia di prodotti dozzinali e di dubbio
gusto (la televisione non fa la stessa cosa?) mi sono imbattuto in alcuni
lavori di un giovane italiano dalle molteplici potenzialità (operatore video,
produttore, regista) conosciuto anche per il suo ruolo di aiuto regista nella
serie televisiva Distretto di Polizia, Giovanni Minardi. Avevamo concordato
un’intervista per la rivista sopra citata, ma la chiusura della casa editrice
che la pubblicava ha relegato quel piccolo progetto in un cassetto. Qualche
giorno fa navigando in rete alla ricerca di nuove web-series mi sono imbattuto
nell’ultima fatica di Giovanni: Wonderland. Cliccando compulsivamente sulla
catena di link che venivano proposti, arrivo al canale YouTube che trasmette la
serie.
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martedì 9 ottobre 2012
Invisible Helmet - Come l'impossibile diventa possibile
Quando si pone come limite l'infinito, le idee diventano relatà. La bicicletta, malgrado la sua veneranda età, sta diventando il mezzo di trasporto del futuro. Le città sono a ricschio collasso per il traffico e l'inquinamento e le "due ruote a motore umano" si rivelano una valida alternativa alla voglia di ecologia e al bisogno di saltare interminabili code al semaforo.
Il risvolto della medaglia è dato dall'aumento degli infortuni legati all'uso della bicicletta senza le dovute protezioni. Il caschetto da ciclista, per quanto di design, è scomodo e troppo rigido e non si adatta all'idea di praticità. La possibilità di creare un casco invisibile e allo stesso tempo sicuro è stata per decenni un'utopia. Due studentesse di ingegneria sono riuscite dove altri hanno fallito miseramente, sfruttando le tecnologie gia a disposizione e montate su tutti gli autoveicoli.
A suo tempo l'airbag è stato una rovoluzione e tutt'ora riesce a salvare migliai di vite umane. Partendo da questa idea le due laurende svedesi hanno costruito un casco invisibile, o meglio un casco che si materializza solo in caso di bisogno. Un piccolo airbag montato in una "sciarpa" da indossare, si attiva quando percepisce il pericolo, creando, come si vede in figura, un elmetto protettivo.
Qui sotto il video di presentazione tratto da Vimeo:
È proprio vero. Quando ci poniamo come limite l'inifinito le nostre ideee riescono a volare.
mercoledì 8 agosto 2012
Le tue font, sul tuo sito con... i CSS
Il sogno di ogni web-designer è quello di utilizzare le font come può farlo qualsiasi grafico sulla carta stampata. Invece, la maggior parte delle volte, vuoi per probelmi di copyright, vuoi per problemi di distribuzione della font, si è costretti a ripiegare sulle classiche "web-font", quelle tanto rassicuranti, quelle che non creano probelmi all'impaginazione del tuo sito. Ma se si volessero usare font personali? Niente di più semplice. I nostri "Cascading Style Sheets" (CSS) ci vengono in soccorso come il buon Sanbernardo con la sua fiaschetta colma di liquore.
Ci sono decine di metodi per includere le font in un sito web, la più semplice passa, appunto, attraverso l'uso dei CSS. Non richiede una profonda conoscenza del linguaggio e neanche troppe righe di codice da digitare. Quello che ci serve è l'accesso FTP al nostro sito, un buon programma per scrivere codice (piccolo segreto... anche il blocco note di windows va bene) e... si cominica.
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