venerdì 25 gennaio 2013

Star Abrams

I rumors sono autorevoli ma sono sempre rumors...eppure sembra ormai certo che a dirigere la nuova trilogia di Star Wars sarà proprio lui, il re Mida delle serie TV, il demiurgo del nuovo modo di raccontare i televisivi drammi, colui che ha stravolto le linee temporali accontentando e mettendo a tacere anche le menti dei più razionali spettatori. J.J. Abrams, classe 1966 sarà alla regia di Star Wars episodio VII. La scelta, maturata dopo mesi di estenuante ricerca, è stata dura e ragionata. 
Bisognerà aspettare fino al 2015 prima di poter apprezzare la pellicola al cinema. Di cosa si tratta? Prequel? Sequel? Reboot? Assolutamente no. E' un vero e proprio primo capitolo di una trilogia nuova di zecca che si colloca, cronologicamente parlando dopo Il ritorno dello Jedi. Il film segna la rinascita ufficiale della LucasFilm dopo l'acquisizione della Disney.
scritto da Susanna Durante
www.musacomunicazione.it

martedì 15 gennaio 2013

Breaking Bad quinta ed ultima stagione

Da stasera,  alle 22, arriva su AXN, canale 120 di Sky, Breaking Bad, con la sua quinta ed ultima stagione.
Breaking Bad, è diventata nel tempo  un vero e proprio fenomeno di costume, collezionando premi e   nomination (7 Emmy Awards conquistati vi sembrano pochi?). Le due ultime nomination in ordine di tempo sono quelle ricevute dal Golden Globe Award 2013 come migliore serie televisiva drammatica e quella come migliore performance maschile in una serie televisiva drammatica per Bryan Cranston.
Nella serie, uno strepitoso Bryan Cranston interpreta Walter White, professore di chimica in una scuola superiore del New Mexico. Quando gli viene diagnosticato un cancro non operabile ai polmoni decide di sfruttare le sue conoscenze chimiche per "cucinare" metanfetamine e diventare così uno spacciatore di alto livello, nel tentativo di assicurare un futuro economico alla sua famiglia. In quest’ultima imperdibile stagione, si trova a dover affrontare scelte decisive: continuare il business della metanfetamina con partner diversi, abbandonare tutto e cancellare le tracce del turbolento passato, fare i conti con il suo alter ego Heisenberg e trovare un equilibrio con la sua famiglia.
Il cast annovera, oltre al protagonista Bryan Cranston (Malcolm in the Middle), Aaron Paul (Mission: Impossible III), Anna Gunn (Deadwood), Betsy Brandt (Shelf Life) e Dean Norris (Little Miss Sunshine).

scritto da Susanna Durante

giovedì 10 gennaio 2013

Voglia di cinema? Voglia di novità? Oggi è il vostro giorno

Secondo giovedì del mese in realtà non ricchissimo di nuovi titoli ma nel complesso un paio di buoni motivi per uscire di casa e tuffarsi nella magia del buio in sala.
Fandango comincia oggi la distribuzione de La scoperta dell'alba, ultima fatica di Susanna Nicchiarelli, con un cast nostrano di tutto rispetto: Margherita Buy, Sergio Rubini, Lina Sastri e la stessa regista.
Riuscirà invece Gabriele Muccino con il suo Quello che so sull'amore (Playing for Keeps) a rinverdire i fasti e la gloria del passato? All'italica platea l'ardua sentenza. Lo stellato cast (Gerald Butler, Jessica Biel, Uma Thurman, Dennis Quaid, Catherine Zeta Jones) dovrebbe di sicuro aiutare. Definito dallo stesso autore una dramedy, la pellicola ha avuto però una tiepida accoglienza negli Usa.
Monsieur Asterix e gigione Obelix tornano oggi sugli schermi con l'ennesima barbarica avventura. Asterix e Obelix al servizio di sua Maestà 3D. Non poteva mancare Depardieu (e chi altri altrimenti?) nei panni di Obelix e fa capolino tra i romani de Roma il nostro Filippo Timi.
A Royal Weekend è invece il titolo della commedia di Roger Michell con Bill Murray, Laura Linney, Olivia Willimas, incentrato sulla storia d'amore tra Franklin Delano Roosvelt e una sua britannica cugina.
Ma la ciliegina sulla torta è l'ultima fatica dei fratelli Matrix Andy e Lana Wachoswski: Cloud Atlas. Le aspettative sono alte per questo film distribuito dalla Eagle Picture. La reincarnazione e il destino i temi principali di questa epopea fantascientifica che vede intrecciarsi storie ambientate in luoghi e tempi diversi. Interpreti all'altezza della situazione: Tom Hanks, Halle Berry, Hugh Grant , Susan Sarandon, solo per citarne alcuni.
Scritto da Susanna Durante
www.musacomunicazione.it

martedì 8 gennaio 2013

CSI: La scena del crimine raccontata attraverso la musica.

Da ben dodici anni CSI ci fa vestire i panni di tecnologici investigatori che scovano criminali a colpi di luminol e tutto comodamente seduti sul nostro divano. Il successo del franchise è indiscutibile. Dalla sua costola principale sono nati due spin-off che hanno avuto la stessa fortuna dell’originale, uno ambientato nella città di Miami e laltro nella grande mela, NY. 
Sin dalla prima stagione e di conseguenza nei progetti derivati, la musica ha avuto un ruolo fondamentale. Un prodotto di qualità, in cui ogni dettaglio è ben studiato e ricercato, non può avere una colonna sonora qualsiasi, non deve limitarsi a un semplice motivetto orecchiabile. La musica è anima e corpo, al tempo stesso, della serie, come fondamentali sono la trama e la fotografia. È l’unione di ottime immagini, storie reali e colonna sonora d’eccezione che fanno di CSI un prodotto superiore.  
Tutte le sigle della serie, compresa quella degli spin-off, sono brani della rock band inglese The Who, uno dei fenomeni musicali del secolo scorso, con oltre cento milioni di dischi venduti.  
CSI: Scena del Crimine apre i suoi episodi con Who Are You . Estratta come singolo dell’omonimo album del 1978, la canzone è l’ultima ad essere stata registrata con la formazione originale della band, quella con lo storico batterista Keith Moon morto a pochi mesi dall’uscita dell’LP. L’album ha ottenuto il doppio disco di platino un USA e Canada, il disco d’oro in Gran Bretagna e ha raggiunto la seconda posizione nella Billboard Pop Albums chart, rimanendo all’ombra di Grease.
 CSI: Miami si circonda delle note di Won’t get fooled again. Un brano storico della band che utilizza il timbro del Lowery Berkshire Deluxe TBO-1, un organo che, attraverso i filtri di un sintetizzatore e l’accompagnamento della chitarra di Pete Townshend ci regala quel brivido estatico che apre ogni puntata della mitica serie. 
CSI:NY mantiene lo stretto legame con le sonorità degli Who e utilizza come sigla di apertura Baba O’Riley, tratto dall’album del 1971 Who’s Next. La stessa canzone viene utilizzata in altre produzioni di successo come Dawson’s Creek e in Dr. House, nel quattordicesimo episodio della prima serie in cui House finge di suonare le tastiere mentre la ascolta a tutto volume nel suo studio. 
Lo stretto legame con la musica d’autore può essere trovato in tutte le stagioni. Nella settima troviamo il backstage di Kà, spettacolo musicale del Cirque du Soleil, mentre nella nona troviamo l’episodio Leave Out All The Rest che ha lo stesso titolo di una canzone dei Linkin Park che può essere ascoltata come motivo portante dell’intera puntata. 

Scritto da Matteo Bordoni

lunedì 7 gennaio 2013

Like a Bridge over trouble water

Simon e Garfunkel c'entrano poco in realtà. Ma il titolo di una delle loro canzoni più struggenti calza a pennello con Michael Britten, l'intenso personaggio protagonista di questa nuova serie televisiva. È un investigatore della polizia. Un uomo buono e moralmente integro, anche se, quando la sua storia incrocia la nostra  la sua vita viene spezzata, interrotta inesorabilmente. Un terribile incidente automobilistico distrugge infatti la sua esistenza e frantuma quella della sua famiglia. Michael si salva, ma, riprendendo conoscenza, si troverà di fronte alla più strana delle realtà. Michael sarà il fulcro di due vite parallele, in uguale misura reali. Nella prima delle due è suo figlio Rex ad aver perso la vita. Nella seconda sarà vedovo dell'amata moglie Hannah. I quotidiani risvegli scandiranno il passaggio dall'una all'altra realtà. Dopo l'iniziale sgomento Michael comincia a pregustare quanto di buono può venire da questa anomala situazione. È seguito da due psicologi, i quali ovviamente tifano per la realtà di appartenenza, relegando l'altra alla dimensione onirica e psicanalitica. La sua posizione di ponte tra le due incasinate realtà fornisce a Michael l'opportunità di aiutare il sopravvissuto di riferimento nell’elaborazione del proprio lutto. Ben presto poi questo bizzarro sdoppiamento di realtà gli permetterà di avere una visione nuova e peculiare anche nello svolgimento del suo lavoro. Giustificandolo come istinto o sesto senso, riesce a mettere in collegamento persone, fatti e luoghi delle due realtà per la soluzione dei casi più difficili. Perché nella migliore tradizione delle dinamiche dei mondi paralleli, personaggi dall'aspetto identico agiscono nella location esistenziale di riferimento con una diversa personalità e un destino differente. I due universi sono caratterizzati da una fotografia che li rende immediatamente riconoscibili: la realtà rossa e la verde. La prima, riscaldata da colori caldi, vede protagonista il dolore di Hannah, la seconda dipinge con asettiche tonalità i dolori dell’inconsolabile orfano Rex. La certezza che il nostro Michael non sia solo vittima del suo dolore ci viene dalla scoperta di una misteriosa cospirazione che vede coinvolti membri del proprio distretto di polizia. Di carne al fuoco ce n’è tanta, tra rimandi, citazioni e riferimenti. 
Fox Crime (canale 117 di Sky) sta trasmettendo la prima stagione di questa interessante serie Scifi ogni giovedì alle ore 21.00. Per gli appassionati del genere era il prodotto televisivo che mancava da un pò dai nostri schermi, orfani ormai da troppo tempo dei naufraghi di Lost e di strani e occulti personaggi. Nell’attesa di pregustare i prossimi episodi della prima stagione di Awake, consigliamo di evitare accuratamente le notizie sul futuro della serie, non proprio rosee in realtà. Almeno nella realtà rossa.

scritto da Susanna Durante


venerdì 4 gennaio 2013

Bilbo Baggins e i soliti Hobbit


Partendo dal presupposto che non sono una fan sfegatata di Tolkien e delle sue opere, confesso che rivedo sempre con piacere gli episodi della trilogia dell’anello, in quanto amante del cinema, di qualsiasi genere esso sia.  Avevo apprezzato nelle opere di Peter Jackson la capacità di restituire in immagini originali e potenti il dono della comunicazione dei testi di Tolkien, accontentando tutti, appassionati, puristi, cinefili e frequentatori sporadici di cinema e cineclub. È stata quindi una naturale conseguenza omaggiare regista ed autore fruendo della visione de Lo Hobbit- Un viaggio inaspettato. 
Per quanti ancora non lo avessero fatto (il film è tuttora in programmazione nelle maggiori sale cinematografiche italiane) ecco un breve vademecum per resistere alla visione ed uscirne indenni. 
Non prenderlo troppo sul serio. Alla faccia dell’autorevole trilogia della quale è un prequel (seppur autorizzato dallo stesso autore. Lo Hobbit, 350 pag.). Alla faccia della tragedia dei poveri nani, pratici e materiali (proprio come quelli di Biancaneve), cacciati senza pietà da uno spietato e avido drago Smaug. Già dal primo summit in casa dell’ignaro e pacifico Bilbo Baggins viene fuori la “dimensione” tragica si’ ma esageratamente goliardica degli sventurati nani.  Neanche l’apparizione di Thorin Oakenshield – Thorin Scudodiquercia (il capo dei nani), coraggioso ed eroico all’inverosimile, riesce a far dimenticare Aragorn e la sua chioma al vento.
 Qualsiasi battuta vi venga in mente non la respingete. Accogliete l’ironia che nasce spontanea dalla visione di ben tre ore di film. Fatene tesoro:  nani canterini, stregoni allucinati, funghi allucinogeni, conigli allucinati (guidati dal nano allucinato con velleità di renne), elfi scintillanti, freschi di trattamento alla cheratina brasiliano. Tanto per citarne alcuni. Manterrete così un simpatico sorrisetto e non vedrete l’ora che ci sia di nuovo la luce in sala per condividere, oltre alla gioia della fine del film, le vostre battute con lo sventurato vicino di poltrona.  
Scritto da Susanna Durante

martedì 1 gennaio 2013

Quando l' audience fa audience

Sono a Los Angeles ! Mi trovo nella capitale indiscussa del cinema, dove neanche un secolo fa nasceva l'industria più glamour e più evanescente del mondo. This is Hollywood! e malgrado la decadenza che questa location ha avuto nel corso del tempo, fa un certo effetto camminare lungo la Walk of Fame lastricata di nomi, di star appunto. Girare lo sguardo e vedere la Hollywood Sign è un emozione grande, difficile da descrivere. Questa città è un set a cielo aperto, una scoperta continua, in barba a chi critica la sua mancanza di identità , a paragone di altre capitali statunitensi.     Ho avuto l'opportunità di assistere alla registrazione di un episodio di una sit com molto famosa e divertente: Mike & Molly.  È proprio vero! E’ più falso un pregiudizio (infondato) che una banconota fotocopiata. E sono più vere e autentiche le risate delle sit com a stelle e strisce che la pasta di casa fatta dalla nonna. E dire che per anni ho considerato quel genere di audience come qualcosa di costruito, registrato, finto come le scenografie e i set delle varie locations, rigorosamente di interni, rigorosamente cheap.  La registrazione di una puntata di una sit com è un vero e proprio evento dove a farla da padrona è proprio il signor pubblico. Vero ospite d’onore, coccolato fino all’inverosimile con gadget, regali, caramelle a go-go. L’audience è parte integrante dell’evento che verrà costruito in tempo reale sotto i suoi occhi attenti ma soprattutto grazie alle sue risate sincere. La sensazione che si prova è quella di essere nello show e non di essere un privilegiato, per avere la fortuna di assistere on air al making off.  Prima sorpresa: c’è un vero e proprio programma stampato. Con tanto di titolo dell’episodio, cast and crew al completo. L’ambiente è piuttosto piccolo, non più di dieci file, così nessuno sarà lontano dall’azione. Quindi sono tutti li, a pochi metri di distanza. Il cast al completo sotto i riflettori di uno dei teatri di posa più belli ed evocativi di Hollywood (Warner Studios, quelli con le palme alte! ).  Seconda sorpresa: di sicuro non ci si annoierà. Una volta seduti ecco apparire the “warm up man”, colui al quale è assegnato l’arduo compito di “caricare” e tenere appunto caldo il pubblico. Niente cartelli, ma un vero e proprio corso accelerato di risata. Di solito è un attore, un animatore piuttosto bravo, un maestro della comunicazione. Terrà alto il morale della selezionata platea anche nei momenti di pausa tra un ciak e l’altro (cambio costumi e cambio set). Che dire? Il suo compito poi tanto arduo non sembra: l'autoctono pubblico non ha difficoltà a enjoy the show, non ha difficoltà a buttarsi ed interagire, a farsi mettere volontariamente alla berlina. A ridere di gusto.  Terza sorpresa: la puntata viene registrata seguendo l'ordine cronologico dell'azione. Le sequenze che avvengono in altre locations vengono preregistrate e trasmesse su monitors fruibili dalla platea. Quindi l’emozione del racconto non viene interrotta mai.  Così in poco più di due ore il prodotto è confezionato per essere mandato in post produzione, pronto per essere fruito dal grande pubblico di tutto il mondo. Quello che - ahimé - non era fisicamente dentro lo show. 
Scritto da Susanna Durante  

mercoledì 28 novembre 2012

La vita deve essere un CHAOS per le spie sotto copertura

CHAOS-In onda su AXN
Intrighi internazionali, operazioni sotto copertura e... i problemi terreni di una squadra della Central Intelligence Agency, meglio conosciuta come CIA, sono i temi principali di una nuova miniserie in alta definizione che sarà trasmessa in esclusiva su AXN HD, canale 120 di Sky

Dalle geniali menti che hanno partorito seire televisive di successo internazionale, come Prision Break e Desperate Housewives (rispettivamente Brett Ratner e Tom Spezialy), nasce un comedy-drama che segue le vicende di una squadra di agenti della CIA alle prese con indagini adrenaliniche e la spada di Damocle che pende sulle loro teste: i tagli di bilancio alla difesa nazionale. 

La serie è andata in onda, negli USA, ad aprile 2011, sul canale  CBS ottenendo un rating di circa 7 milioni di visualizzazioni con target che abbraccia gli adulti tra i 18 e i 49 anni. La prima serie di CHAOS è stata inoltre insignita del 26° Annual Imagen Awards, come omaggio alla positiva immagine del mondo latino che traspare nella serie.  

venerdì 23 novembre 2012

Piange il telefono

Puntata catartica in quel di zombieland. Avevamo lasciato Rick immerso nel suo hearth of darkness più nero possibile. In preda al giustificato delirio generato dal terribile sacrificio dell'amata Lori, si cala negli oscuri meandri del tetro carcere, specchio della sua prigione interiore carceriera gelosa di tutti i suoi orrori. Lori è un assenza. Una traccia di sangue. Laurie è il sacrificio solenne. La vita è uscita brutalmente dal suo ventre. Ma ora la vita è fuori. Si trova fuori dalle dolenti ed oscure mura. Lori è un assenza. Sparita nelle viscere nauseabonde di un nauseabondo zombie, che la divora senza pietà.

giovedì 15 novembre 2012

Hang Out - Omicidi, Mistero e un nuovo progetto cinematografico indipendente.

Testo italiano in fondo.
Yesterday I was having a look on LinkedIn and a reply to one of my posts has attracted my attention. It was a simple link to Vimeo, a link to a movie trailer. What made me curious? The synopsis: When two young teenage high school girlfriends thought it was cool escape from home to have fun in the night, their murders remained high profile cases in the area due to lack of evidence.
The recipe was complete: murders, lack of evidence and that halo of mystery that make the plot interesting.

The film is a thriller casting Kuddzu Isaac, Charlie Denzel Mwiyeretsi, Jayant Maru, Abha, Nkwanzi Lydia, Sandeh Irene, Bwanika Felix and it is produced by Kihiray Pictures.

mercoledì 14 novembre 2012

Cosa succede a "La guerra è dichiarata?

In realtà non è successo niente, nel senso che il titolo fa riferimento a cosa viene dopo, no a cosa accade. Giochetti di parole futili, ma, lasciatemelo dire, alcune volte attirano l'attenzione più di ogni altra cosa. In Italia, La Guerra è dichiarata, è passato quasi in sordina, film del 2011 scritto e diretto da Valérie Donzelli e Jérémie Elkaïm, che tratta, in maniera del tutto originale, il tema dell'amore e della malattia. Non il solito film sdolcinatamente francese su cuori spezzati e neanche quell'umorismo noir che ci si aspetta da una commedia dei cugini d'oltralpe. Un film ironico ma profondo che consiglio a tutti di vedere. 

A grande sorpresa, la regista e il suo compagno, presentano un loro nuovo progetto al Festival del Cinema di Roma (9-17 novembre 2012): Main dans la main. Anche questo progetto vede la coppia cimentarsi nella regia e vestire i panni dei protagonisti.

martedì 13 novembre 2012

Cosa ci aspettiamo da “Lo Hobbit”?

Cosa accomuna l’intera trilogia de Il signore degli anelli e Lo Hobbit?
Non solo i personaggi, non solo l’ambientazione e la magia, ma anche l’attesa per la canzone che andrà ad accompagnare i titoli di coda. Sin dal primo episodio c’è stata una vera e propria mania per l’ultima canzone della colonna sonora, fate una piccola ricerca su google inserendo al query “Lord of the rings credit song” e vedrete una miriade di utenti che ne chiedono autore, titolo, spartiti musicali e curiosità.

Per la sua ultima creatura Peter Jackson ha sfruttato il talento di Neil Finn dei Crowded House. Lo stesso autore ha detto che il suo pezzo ha tratto ispirazione dalla storia narrata nel film. Un connubio tra immagini e musica che renderà l’ultima serie di battute indimenticabili.

giovedì 8 novembre 2012

Febbre da Robot per Steven Spielberg?

Che non ce ne voglia uno dei maestri indiscussi del cinema dell'ultimo quarto di secolo, ma a leggere le prime indiscrezioni della sua prossima fatica qualche dubbio sorge spontaneo. Lui è Mr. Steven Spielberg in persona. Il film ancora in lavorazione si intitolerà  Robocalypse. 

Forse il pregiudizio è infondato e prematuro, (mai giudicare a scatola chiusa), ma a sentir parlare di presenze aliene e di intelligenze artificiali è impossibile evitare un seppur malizioso pensiero circa la freschezza e l'originalità di tali tematiche. Va da se che è pur vero che anche di amore, di guerra e di omicidi seriali se ne parla a non finire, è l'autore a rendere unica ed originale l'opera di turno.Ma a sentir parlare di intelligenza artificiale e di robot cattivi cattivi con velleità di conquista e supremazia sul demiurgo genere umano....  

mercoledì 7 novembre 2012

Ti piace vincere online? Facile con GiveAways Channel


I  GiveAways si tingono di rosa.
E' nato infatti il primo You Tube Channel  che raccoglie video Giveaways di diversi canali e paesi del mondo. Ma non sono GiveAways qualsiasi. Il canale raccoglie infatti quelli di makeup, beauty, fashion e style.
I contenuti sono divisi per lingua nelle playlists e in primo piano sono in evidenza tutti i concorsi aperti al momento. Per chi non lo sapesse i Giveaways sono dei miniconcorsi, promossi da un Blog, legati ad un Brand, che danno la possibilità di vincere dei premi semplicemente iscrivendosi,  commentando articoli pubblicati o partecipando in maniera attiva alla pagina Facebook dedicata.

GiveAway Channel è il nome del canale appena lanciato ed è un progetto esclusivo di BuzzMyVideos You Tube Network, specializzato nel promuovere talenti e format su You Tube. Il canale, è stato appena lanciato e, a giudicare dai numeri, sta crescendo molto in fretta. Per capire come funziona basta dare un'occhiata ed iscriversi: http://www.youtube.com/GiveAways.

Scritto da Susanna Durante

martedì 6 novembre 2012

Jamie Foxx for President?

A poche ore dall'esito delle elezioni più importanti del pianeta una certezza sull'identità del nuovo presidente degli USA arriva dal grande schermo. Sarà Jamie Foxx  (protagonista anche nell'atteso Django Unchained di Quentin Tarantino) il presidente nella nuova pellicola firmata da Roland Emmerich intitolata White House Down. Si va così ad allungare la lista dei film presidenziali a stelle e strisce, anche se, assicura il regista, l'azione non manca, tanto da definire la pellicola un Die Hard con location presidenziale. L'attore Channing Tatum, dopo esserseli tolti in Magic Mike, vestirà i panni di un efficiente agente segreto che proteggerà il presidente durante un attacco terroristico nella Casa Bianca. 

Scritto da Susanna Durante
www.facebook.com/MusaComunicazione

Last Resort – Cosa succede se tradisci chi hai giurato di proteggere?

Shawn Ryan ha una lunga carriera in campo televisivo, di quelle iniziate a fianco di David Mamet (Vincitore del Premio Pulitzer) e continuate attraverso show come Nash Bridges, The Shield o The Chicago Code prodotto per Fox TV. Proprio per quest’ultimo canale la sua penna ha scritto una  nuova serie televisiva, un drama militare dal titolo evocativo Last Resort (L’ultima risorsa). 

 Protagonista della serie è un sottomarino “Classe Ohio” che, dopo l’ordine, non confermato ufficialmente, di eseguire un attacco missilistico nucleare contro il Pakistan, si rifiuta di lanciare i suoi missili contro il bersaglio. A seguito della diserzione il sottomarino viene distrutto. L’equipaggio, creduto morto, si rifugia in una piccola isola esotica dove cerca di iniziare una nuova vita.  

lunedì 5 novembre 2012

Allarme!! I cattivissimi son tornati




Cosa può esserci di più terribile, di più spietato, di più cattivo dei cattivi di Cattivissimo Me? La risposta è scontata ed ovvia: quelli di Cattivissimo Me 2, raccontati e animati nell'atteso sequel che la Illumination Entertainment ha in serbo per le giovani (e non) platee di tutto il mondo. La casa di produzione promette divertimento e buoni sentimenti, con gli adorabili Minions, operose creature gialle, capitanate da Gru, il villain dal cuore d'oro e dalle tre pestifere gemelle, già conosciute nel primo capitolo della saga. Confermata la squadra del fortunato primo capitolo anche per quello che riguarda il doppiaggio. Una su tutte la splendida voce del grande Al Pacino e quella dello stralunato Steve Carrell.
Cattivissimo Me aveva in augurato nel 2010 la prolifica collaborazione tra Universal e Illumination Entertainment, aprendosi con successo al cinema di animazione. Fondata nel 2007 da Chris Meledandri (ex presidente della 20th Century Fox) è stata definita come la costola dell'intrattenimento d'animazione Universal, impegnata nella produzione di una pellicola all'anno . Il 2013 è tutto per Cattivissimo Me 2 anche se per vederlo bisognerà aspettare  la prossima estate.

Scritto da Susanna Durante
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sabato 3 novembre 2012

Il 23° James Bond sbanca i botteghini inglesi

Cosa c’è di meglio che sbancare il botteghino per festeggiare i primi 50 anni? Di certo Daniel Craig non ha ancora raggiunto l’età aurea, ma il personaggio che interpreta è arrivato nel mezzo del cammin della sua vita con tanto di fuochi d’artificio e 37.2 milioni di sterline in tasca.
La settimana d’apertura ha regalato alla Sony e a EON Productions l’entrata nel libro dei record del botteghino inglese superando Harry Potter e i doni della morte parte seconda.

In Italia gli incassi, seppur mantenendosi e debita distanza da quelli inglesi, sono stati comunque da capogiro raggiungendo, in poco più di 48 ore, circa 2,5 milioni di euro e puntando a 6 milioni entro domenica. Con circa 600 sale a disposizione sul suolo tricolore, James Bond straccia l’agguerrita concorrenza di Viva l’Italia (700 mila € circa), I Gladiatori di Roma 3D (400 mila € circa) e L’Era Glaciale 4 (poco meno di 300 mila €). Le aspettative che le critica e il pubblico avevano riversato sul film sono state ampiamente soddisfatte. Anche questa volta James Bond ce l’ha fatta!

Scritto da Matteo Bordoni

giovedì 1 novembre 2012

Oz before Judy Garland - Quando il grande mago faceva i giochi di prestigio

English text further down 

Sam Raimi, padre de La Casa e Spiderman, non ama molto farsi pubblicità. Il suo nuovo film, ormai agli sgoccioli, è rimasto ancora in sordina. Forse spera nella magia della Disney (è riuscita a stregare anche la Lucasfilm fino ad acquistarla) o nei poteri del protagonista della sua ultima fatica, fatto sta che solo in occasione della notte delle streghe, il buon vecchio regista, rispolverando i vecchi effetti speciali, ha fatto girare il primo poster di Oz The Great And Powerful che tradotto nel nostro idioma suonerebbe più o meno: Ma cosa era successo prima che la strega dell’est venisse uccisa da una casa? 
Certo la traduzione non è proprio letterale, ma descrive bene la trama del film. Raimi si è concentrato sugli eventi antecedenti la caduta di Judy Garland aka Dorothy sulla Terra dei Ghiottoni. 
Il prequel ci introduce alla figura del Mago di Oz prima che questi diventasse Oscar Zoroaster Phadrig Isaac Norman Henkel Emmannuel Ambroise Diggs, ovvero il potente mago che tutti conosciamo.

mercoledì 31 ottobre 2012

Mickey Skywalker – Di come la Disney ha comprato l’impero stellare

La notizia ha fatto il giro del mondo alla velocità della luce e, visto che si parla di cifre galattiche, non poteva passare inosservata. L’impero dell’animazione, il tessitore di sogni che ha incantato generazioni di bambini e adulti con i suoi disegni animati, Disney ha deciso che era giunto il tempo di affacciarsi sull’universo.

Quale migliore occasione di poter mirare le stupende galassie a bordo di un T-65 X-Wing Starfighter messo a disposizione da babbo-lucas. Poco più di 4 miliardi di dollari è costato questo giretto, ma sono bazzecole se confrontati con l’infinità di stelle e pianeti che Topolino potrà vedere.  Tranquilli, ho finito con il facile umorismo da bettola.